Citazione biblica

Ma voi, diletti, non dimenticate quest’unica cosa, che per il Signore, un giorno è come mille anni, e mille anni son come un giorno. (2 Pietro 3:8)

Anno record il 2009 per l’aliyah dal nord America

2009 Luglio 6
by illuminato

Il numero di immigrati ebrei in Israele nel 2009 è cresciuto del 15% rispetto al 2008. Questa estate effettueranno la loro aliyà (immigrazione) 5.000 ebrei da Francia, Gran Bretagna, Sud Africa, Stati Uniti, Etiopia. In particolare il 2009 risulta un anno record per aliyà dal nord America.

Fonte: Israele.net

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Mauritania: estremisti uccidono insegnante americano

2009 Luglio 4
by illuminato
chris-leggett

Foto da ralphbuckner.com

E’ già stato celebrato il funerale dell’ennesima vittima del fondamentalismo islamico. Questa volta si tratta di un cittadino americano residente in Mauritania, una vicenda di cui si sta parlando molto nel web e soprattutto negli USA. Proprio USA Today, il famoso periodico americano, titolava “Al Qaeda rivendica l’assassinio del cittadino americano in Mauritania”, una rivendicazione fatta attraverso Al-Jazeera TV, in cui l’omicidio veniva attribuito a membri del ramo nord africano dell’organizzazione terroristica. Christopher Leggett, 39 anni, è stato brutalmente ucciso martedì 23 giugno davanti alla sua scuola di lingua e informatica situata nella capitale, Nouakchott. Il motivo dell’esecuzione, secondo le dichiarazioni degli estremisti, è “l’attività missionaria” di Chris, perché secondo loro il giovane padre di famiglia stava cercando di convertire musulmani al Cristianesimo.

La famiglia di Chris ha emesso un comunicato con il quale perdona gli assassini e chiede che vengano presi e processati equamente. “Nello spirito d’amore cristiano, noi esprimiamo il nostro perdono per coloro che hanno tolto la vita al nostro prezioso figliolo”, hanno affermato in una dichiarazione distribuita in inglese, francese e arabo. “Chris aveva un amore profondo per la Mauritania e per la sua gente, un amore che noi condividiamo. Malgrado lo sconvolgente evento, noi non portiamo nessun rancore per la gente di qui. A livello spirituale, noi perdoniamo gli assassini, chiedendo soltanto che giustizia venga fatta”. Secondo le fonti locali, il Ministro della Giustizia avrebbe definito la morte di Chris “una grave perdita per la Mauritania”, visto l’impegno e l’utilità della scuola che l’americano aveva creato e dirigeva.

A quanto pare, il commando composto da due estremisti ha agito con l’obiettivo di rapire il povero Chris, ma quest’ultimo ha resistito inizialmente con successo al rapimento, cosa che ha fatto reagire i rapitori a colpi di arma da fuoco: il corpo di Chris è stato lasciato sul ciglio della strada crivellato di colpi in testa. Lui, sua moglie e i loro 4 figli vivono in questo paese da 7 anni, dove hanno avviato un’agenzia che fornisce corsi di informatica, di cucito (particolarmente utile da quelle parti) e alfabetizzazione, oltre a un programma di micro-credito che doveva servire alle persone del luogo per avviare una loro attività. Questo utilissimo lavoro umanitario aveva reso Chris molto conosciuto e apprezzato nella zona e forse proprio questa sua attività umanitaria svolta con amore cristiano è stata ritenuta dagli estremisti una forma di evangelizzazione troppo efficace per essere lasciata libera.

La Mauritania è una repubblica islamica, la cui costituzione decreta l’Islam come la religione dei cittadini dello Stato; oltre il 99% degli abitanti, infatti, si professa musulmano e sono governati da uno stato centrale che tendenzialmente limita la libertà di religione. All’atto pratico, le altre religioni sono in linea di massima tollerate, anche se vi sono espresse limitazioni nel proselitismo e nella diffusione di materiale religioso. Le piccole comunità non musulmane vivono in pace, ma l’evento tragico di Chris, la rivendicazione da parte di Al Qaeda e l’escalation di terrore applicata dall’Islam nel continente africano (leggasi Somalia, Nigeria, Egitto, Eritrea, Algeria, ecc…) aprono scenari preoccupanti anche per la Mauritania.

Fonte: Porte Aperte Italia

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I medici inglesi: non pregate per i pazienti

2009 Luglio 3

LONDRA – I medici del Regno Unito hanno votato contro una proposta che avrebbe permesso loro di pregare per i loro pazienti senza dover rischiare azioni disciplinari. Il voto è avvenuto durante la conferenza della British medical association a Liverpool dove, nei giorni scorsi, si è dibattuto sui temi legati alla facoltà dei medici di parlare di temi spirituali con i loro pazienti. Il governo è sempre stato contrario a rendere meno rigorose le regole in questo settore: in più occasioni ha ribadito che le cure spirituali andavano lasciate ai cappellani.

Secondo il codice del General medical council – l’organismo che regola l’attività dei medici – la discussione religiosa può essere « parte della cura ai pazienti » , ma solo se gli stessi sono consenzienti. Inoltre, all’inizio di quest’anno il ministero della Sanità aveva « consigliato » i medici di evitare il « proselitismo » perché la discussione su temi religiosi sarebbe potuta essere interpretata come un « tentativo di conversione o abuso » . La decisione dei medici giunge ora dopo che il servizio sanitario nazionale ha comunque scelto la linea dura in alcuni casi. L’anno scorso, ad esempio, l’infermiera Caroline Petrie venne sospesa dall’ospedale North Somerset Nhs Trust dopo aver chiesto a un paziente di pregare per lui. Petrie è stata poi reintegrata « a condizione che non esprimesse più in corsia » il suo credo religioso. ( E. D. S.)

Fonte: Avvenire.it – 3 luglio 2009

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‘Per le ADI sono spiritualmente malato!’

2009 Luglio 1

Salute a te,

A questa pagina potrai leggere la testimonianza di Giovanni Massari, un’altro fratello che dopo essersi convertito in seno alle ADI, una volta scoperto quello che dice la Scrittura in merito all’elezione, che le ADI negano ma che la Bibbia afferma in maniera inequivocabile; in merito alla decima, che le ADI insegnano doversi pagare sotto la grazia mentre la Bibbia lo nega; in merito al ritorno del Signore, che le ADI hanno spezzato in due fasi (uno invisibile per la Sua Chiesa prima della grande tribolazione, e l’altro visibile con la Sua Chiesa alla fine di essa) mentre la Bibbia insegna che la Chiesa passerà la grande tribolazione e alla fine di essa il Signore tornerà dal cielo in maniera visibile e la Sua Chiesa sarà presa e rapita sulle nuvole a incontrare il Signore in maniera visibile; in merito al parlare in lingue e all’interpretazione, che le ADI dicono che assieme equivalgono ad una profezia mentre la Bibbia nega ciò perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini ma a Dio e quindi l’interpretazione non può consistere in un messaggio rivolto alla Chiesa; in merito all’andare al mare a mettersi mezzi nudi per prendere l’abbronzatura e divertirsi, concupiscenza mondana che le ADI difendono strenuamente ma che la Bibbia condanna; per citare solo alcune di queste cose scoperte, ha affrontato una forte opposizione nelle ADI fino al punto che ha deciso di ritirarsi dalle ADI.

Che dire? Questa è l’ennesima prova che da Varese ad Agrigento nelle ADI esiste una forte avversione non solo verso quei credenti che accettano il proponimento dell’elezione di Dio e altre dottrine bibliche ma anche verso coloro che decidono di santificarsi veramente, astenendosi tra le altre cose anche dall’andare al mare.

Spero e prego che anche questa testimonianza sia di incoraggiamento per quei credenti che nelle ADI stanno soffrendo nel sentire menzogne di ogni genere contro il proponimento dell’elezione di Dio e il ritorno del Signore, e contro altre dottrine bibliche, e nel vedere il popolo corrompersi dietro le concupiscenze di questo mondo anziché santificarsi nel timore di Dio. E che quindi prendano nuove forze per opporsi a questi novelli Jannè e Iambrè e difendere la verità che ci ha reso liberi.

Giacinto Butindaro


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Ghana: Quattro nuove traduzioni del Nuovo Testamento

2009 Giugno 25

capo-seleNel mese di aprile 2009 abbiamo festeggiato la pubblicazione di quattro Nuovi Testamenti in Ghana. Ora i Siwu, i Tuwuli, i Sekpele e i Sele hanno accesso alla Parola di Dio nella loro lingua.

Uno dei capi Sele ha deciso di imparare a leggere per poter beneficiare personalmente del Nuovo Testamento. Leggendolo durante la festa di pubblicazione è diventato un modello per l’intera comunità e da allora molti hanno seguito il suo esempio.

Via | wycliffe.ch

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‘La mia esperienza nelle ADI’

2009 Giugno 23

Salute a te,

Ti comunico che alla seguente pagina abbiamo messo la testimonianza della sorella Nunzia Sasso, che, dopo essere stata salvata da Dio in seno ad una comunità ADI del napoletano, ha dovuto subire da parte di credenti di questa comunità offese ed ingiustizie, per amore della verità, o meglio per amore di quelle parti del consiglio di Dio che le ADI calpestano e annullano con ragionamenti vani di ogni genere.

Ella infatti ha cercato, per quanto le è stato possibile, di far riflettere i fratelli e le sorelle della comunità ADI che frequentava sui vari errori dottrinali delle ADI e sui loro vari comportamenti antibiblici da essi praticati e difesi, nella speranza che rientrassero in loro stessi e riconoscessero la verità, e per avere fatto ciò si è attirata una persecuzione contro di lei che mai avrebbe immaginato di dover subire. E le cose sono arrivate a tal punto che non le è rimasto altro che andarsene da quella comunità, perché rigettata e accusata di portare un altro Vangelo!!

Spero vivamente che anche questo documento, scritto da questa sorella e da noi pubblicato, induca i fratelli e le sorelle nelle ADI a prendere atto della presenza in mezzo a loro di false dottrine e di comportamenti e atteggiamenti sconvenienti che sono d’intoppo sia ai santi che a quelli di fuori, e a rigettarli con ogni franchezza, per purificarsi da questo lievito, e camminare così in maniera degna del Signore che ci ha amati e ha dato sé stesso per riscattarci con il suo sangue da questo presente secolo malvagio.

Giacinto Butindaro

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Repubblica Democratica del Congo: La Bibbia tradotta in lingua Kanyok

2009 Giugno 20
by illuminato

Kinshasa – Dopo la traduzione delle Sacre Scritture in Tshiluba, Lingala, Kikongo e Swahili, i cristiani che parlano il kanyok ora possono gioire di avere una Bibbia tradotta nella loro lingua. Ciò avrà il vantaggio di rafforzare la loro fede e di approfondire la loro conoscenza della Bibbia.

Via | digitalcongo.net

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Snapshot #3

2009 Giugno 20

attualita-cina-sito-shouwang-church
Cina – Recentemente le autorità governative hanno chiuso il sito web della Shouwang Christian Church di Pechino perché lo ritengono un “sito di un’organizzazione cristiana illegale”. ChinaAid comunica che il sito è di nuovo on line con un nuovo provider.

Apparse in rete alcune immagini degli interni della casa del pastore Sunday Adelaja

2009 Giugno 19

Le immagini, di cui ne parla l’agenzia Interfax oggi, si possono vedere qui. Ho trovato il link alle immagini in un forum dove si parla di Adelaja.

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Snapshot #2

2009 Giugno 19

attualita-gara-automobilistica-pastori

USA – “Faster Pastor”, Pastori di diverse Chiese partecipano a gara automobilistica al Caraway Speedway di Asheboro, North Carolina. (da: myfox8.com)

Cari Pastori, non partecipate a queste gare automobilistiche, sono pericolose. “L’Eterno è il mio pastore…mi guida lungo le acque chete” (Salmo 23:1,2), “Io ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede” (2 Timoteo 4:7).